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giovedì, 08 maggio 2008
 Da Wikipedia


Mariastella Gelmini Mariastella Gelmini (Leno, 1° luglio 1973) è una politica italiana.

Entrata in Forza Italia sin dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi, è stata Presidente del Club "azzurro" di Desenzano dal 1994. Nel 1998 è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al 2002, la carica di Presidente del Consiglio del comune di Desenzano. Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. La sfiducia fu votata da 8 consiglieri dell'opposizione e 7 della maggioranza.

delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 31/03/2000 -- aggiunta de giorno 9 maggio 2008 --

Dal 2002 è stata Assessore al Territorio della Provincia di Brescia dove ha realizzato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e ha ottenuto il riconoscimento di nuovi parchi quali il «Parco della rocca e del sasso di Manerba» e l’ampliamento del «Parco delle colline di Brescia» e del «Parco del lago Moro». Dal 2004 è stata Assessore all'Agricoltura. (colture e cultura.. avran fatto confusione?)

[...ommissis...]

È l'autrice del Progetto di Legge "per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione"

[...ommissis...]



Di lei si san tre cose messe in croce, è giovanissima (dove si può mettere un avanzo, una quota rosa che devi per forza piazzare?), di lei c'è una sola ed unica foto che gira in web.
Tre cose ed una foto, niente di che, nulla da commentare se non che ierisera...

ierisera, all'annuncio dei Ministri, la frase su Wikipedia "Tuttavia nel 2000 fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. La sfiducia fu votata da 8 consiglieri dell'opposizione e 7 della maggioranza" era sparita!

Avete capito bene: censurata.

L'avevo copio-incollata a Renata in chat, non me l'ero affatto sognata, ma ierisera, quando volevo farla leggere ad Andrea la pagina era inspiegabilmente inesistente, e - incredibile! roba da far impallidire Orwell per la geniale trovata di dittatura mediatica - nemmeno più indicizzata.

Stasera, cercando di capirci qualcosa (per non sentirmi la solita cospirazionista o, peggio, sentirmi dare della visionaria Ickiana), ho trovato conferme. Bella figura Ministro Gelmini, cominciamo proprio bene... inoperosa e censuratrice: già mi piaci!
Un solo giorno m'è bastato, sì... mi piaci!


Se ne parla in:

Diretto a Corriere della Sera

Il vostro giudizio sulla nomina di Mariastella Gelmini a ministro dell’Istruzione

Votate il vostro gradimento al governo Berlusconi

vota risultati



Ah, a proposito di David Icke, il documentario "I segreti del Controllo Globlale" si può vedere anche su Google


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martedì, 06 maggio 2008


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lunedì, 28 aprile 2008
Merda di un drogato,
che il lucchetto hai segato,
che ti vendano farina
al posto della cocaina!

La bici era dell'Andrea
che ti perseguiti la diarrea,
e anche un brufolo sul sedere
ché che ti possa ravvedere.

Era nuova, di tre mesi,
 dovrai ricorrere alla chinesi

e resterai anchilosato
finché non sarai cassato.

Questa bella filastrocca
rincorra veloce a chi tocca,
non ti salverà alcun espediente
brutto coso deficiente!

Ma che nulla accada a chi, la bici ricomprerà
è bella e robusta, ed al lavoro lo porterà.

Un saluto alla bici
clicca sulle note

Musica: Andrea



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sabato, 26 aprile 2008


LOL!


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mercoledì, 23 aprile 2008
gallina
Ben ma chi è che arriva al mio blog cercando "pentola a pressione"?
Mi diverto a guardare i refferers al mio blog: imparo sempre qualcosa. Per esempio ho trovato i test delle pentole a pressione, ed ho scoperto di aver una pentola a pressione pessima, secondo questo test. Eppure son dieci anni che la uso con risultati ottimi.

Pentola a pressione, grandissima invenzione! Perchè non l'han già usato per uno slogan da una manciata di euro?
Forse perché è decisamente banalotto? Almeno come "grande pennello, pennello grande?"

Guardo di qua e di là e trovo anche la mia gallina contaminuti in web su un sito grazioso con ricette anche per la pentola a pressione.

La mia gallina contaminuti (che è quella qui sopra) è una gallina particolare. Sotto i dieci minuti non suona. Lei ticchetta sì, ma non suona. Pigola ma non chioccia. S'ha da andare ad orecchio: quando smette di pigolare son passati i minuti impostati.
Lei è per le grandi imprese, le robe svelte, quelle troppo facili, le snobba. Una gallina da brasati, non da ovetti sodi. Ostracismo della gallina? Potrebbe anche essere.
S'è montata sicuramente la cresta, la colpa è nostra per averla antropomorfizzata.

Non si dice "mi metti il timer?" ma "avverti la gallina che...?" Intanto la gallina si avverte, se poi lei non avverte me che sto facendo da mangiare è un'altra impresa. Per il riso in pentola a pressione però, non c'è gallina che tenga. Quello lo si deve sentire "a naso". Il riso cotto fa un odorino particolare. Quando senti quello è pronto.


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Francesca ha scritto questo per la categoria: Ipse dixit

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lunedì, 21 aprile 2008
L’art. 12 del dlgs n. 38/2000 (nota 1) ha introdotto nella legislazione riguardante l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (testo unico) l’ “infortunio in itinere”, già precedentemente riconosciuto sulla base di interpretazioni giurisprudenziali.
E’ tutelato l’infortunio, subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi sia con mezzi pubblici. Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (non esistono mezzi pubblici, non coprono l'intero tragitto o gli orari non coincidono con quelli del lavoro, ecc.).

Di conseguenza la scelta della bicicletta per recarsi al lavoro è considerata alla stregua di qualsiasi altro mezzo privato (auto, motociclo) e, pur sussistendo tutti gli altri elementi previsti dalla legge, è respinta la domanda di indennizzo del ciclista che subisce un infortunio ma che avrebbe potuto usare il mezzo pubblico.

Maccome!? Tanto si fa e tanto di parla di ecologia e di
Mobilità Sostenibile quando equiparano la bici all'auto e non indennizzerebbero - qualora capitasse un infortunio -  perché si sarebbe potuto prendere l'autobus?

A me spendere 90 centesimi per far due fermate, ecco.. mi ruga... insomma, sì a fine settimana mi spenderei tutto un bigliettone da dieci corse.. no, anche di più quando ho l'orario spezzato, più di dieci euro alla settimana. Non va mica bene così!  A piedi? Io faccio un lavoro che prevedere il trasporto di un gran bel borsone pesante da casa al lavoro, a piedi dovrei usare uno zaino. Che controsenso: pisce ciclabili, incentivo dell'uso della bicicletta ma se poi ti capita qualcosa.. mh "so niente io". Incentivi ma non tuteli?
Per questo la Fiab sta facendo una raccolta di firme on line (e anche su cartaceo: puoi scaricare il Pdf direttamente dal sito)

Firma anche tu la petizione!


 

DECRETO LEGISLATIVO 23 FEBBRAIO 2000, N. 38

"Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144".

Art. 12 (Infortunio in itinere)
All’articolo 2 e all’articolo 210 del testo unico è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"Salvo il caso di interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate, l’assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha più rapporti di lavoro e, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti. L’interruzione e la deviazione si intendono necessitate quando sono dovute a cause di forza maggiore, ad esigenze essenziali ed improrogabili o all’adempimento di obblighi penalmente rilevanti. L’assicurazione opera anche nel caso di utilizzo del mezzo di trasporto privato, purché necessitato. Restano, in questo caso, esclusi gli infortuni direttamente cagionati dall’abuso di alcolici e di psicofarmaci o dall’uso non terapeutico di stupefacenti ed allucinogeni; l’assicurazione, inoltre, non opera nei confronti del conducente sprovvisto della prescritta abilitazione di guida".



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venerdì, 18 aprile 2008
Questa è la comunicazione a firma dell'Amministratore del mio condominio.
Robe del genere rovinano la messa in piega

COMUNICAZIONE

SI AVVISANO I SIGG CONDOMINI CHE CON IL
15 APRILE 2008 IL RISCALDAMENTO SI
DOVEVA CHIUDERE; IL SINDACO HA
PROROGATO L'ACCENSIONE MA PER UNA
DURATA GIORNALIERA DI 7 ORE FINO A
DOMENICA 20 APRILE.
ORIENTATIVAMENTE GLI ORARI SONO:
[... omissis...]
SE COMUNQUE LA TEMPERATURA ESTERNA
E' CALDA LA SONDA NON FA PARTIRE IL
RISCALDAMENTO

seguono cordiali saluti e firma

Già al primo congiuntivo saltato mi si sono ammosciati i capelli, al condizionale e al futuro ci son rimasta secca...tralasciamo il commento all'urlato.

Che mondo brutto!


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mercoledì, 16 aprile 2008


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martedì, 15 aprile 2008

Good Bye Lenin



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lunedì, 14 aprile 2008
Satyagraha, di Philipp Glass
sabato 19, ore 19.30, in diretta dalla Metropolitan Opera House di New York

Con il termine "Satyagraha" si indica il tipo di lotta nonviolenta praticata da Gandhi, Martin Luther King ed altri nella storia. La parola deriva dai termini in sanscrito satya (verità), la cui radice sat significa Essere, e agraha (fermezza, forza). E Satyagraha è il titlo della seconda opera lirica di Glass, una meditazione sulla filosofia politica di Gandhi che si svolge durante gli anni nei quali Gandhi ha lottato per i diritti civili degli Indiani in Sud Africa, dal 1893 al 1914.

Non è la storia di un personaggio, è piuttosto un concetto.

Il libretto di Constance De Jong mette in evidenza come il potere di satyagraha agisce su varie sfere, sempre più grandi: l'individuo, la comunità, il mondo. Il libretto in sanskrito è tratto dal testo hindu preferito di Gandhi, la "Bhagavad Gita".

La Bhagavad Gita racconta i consigli del dio Krishna al principe Arjuna quando questo esita a portare a termine una battaglia epica, indeciso se combattere i suoi nemici o semplicemente andarsene. Krishna spinge Arjuna ad agire e seguire il suo dovere. Il dialogo tra i due è nella prima scena dell'opera e Gandhi vi canta insieme al dio e al principe, facendo riferimento alla sua lotta contro l'ingiustizia in Sud Africa. Nelle scene seguenti, Gandhi e i suoi satyagrahi cantano le parole antiche di Krishna, poiché la loro lotta è un'incarnazione di una lotta cosmica, il conflitto tra l'amore e il caos della violenza.

Per sottolineare la presenza eterna della satyagraha nel mondo, ognuno dei tre atti include uno "spirito" che non partecipa nell'azione ma serve a rappresentare il concetto stesso: nel primo atto lo "spirito" è Lev Tolstoj, nel secondo è Rabindranath Tagore e nel terzo è il leader dei diritti civili americani, Martin Luther.


locandina e libretto



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