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Insomma stamattina ero di fretta. Arrivo dal centro, imbocco rapida lo stradino sterrato della filanda per attraversare i laghetti e punto dritto verso il sottopasso ferroviario per sbucare dall'altra parte e raggiungere, tagliano per parcheggi, la mia sede di lavoro.
Le vedo, son là, tranquille che girellano.
Mi vedono, si fermano, guardano.
Le vedo, mi han visto, mi dispiace farle spostare, forse potrei passare di fianco senza spaventare.
Mi vedono meglio, s'allarmano: sta passando un mostro viola su bici viola.
Le vedo, son infastidite, meglio che rallenti allora, potrei anche scendere.
Infastidite è un eufemismo, cocca mia! Collo lungo, sibilo minaccioso.
- Non mi punteranno mica?
Accidentaccio! Freno e sbando sul ghiaino mentre arriva un'altra di gran fretta a dar man forte. Le due manigolde, le due briganti, le due vigliacchissime!
Approfittando della mia perdita di equilibrio e del tempo perso per bloccare la sportina che stava volandomi fuori dal cestino e
ZAC, una mi piglia per il piumino.
Rimonto rapida in bicicletta con la criminale attaccata al lembo del piumino che non molla.
- Molla, molla, impunita! Aiuto, nono!
- Vigliacca, farabutta, spennare così le mie sorelle, adesso te lo disfo 'sto piumino...
- Ti prego, no, son un'ambientalista, non porto la pelliccia!
- Me ne frego delle pellicce che non porti! Questo è di piuma d'oca, cosa credi eh? Che ci pelino come si tosano le pecore!?
Beccati questo! ZAC e quest'altro! ZAC!!
- Ti dico di no, è sintetico! Mollami! Ti prego!
- Ah! Petrolio, sai quanti nostri cugini muoiono per le ai intrise del vostro dannato petrolio che vi perdete dalle navi!
ZAC!
- Aiuto no, passavo qui per caso!
- Sta' a casa tua, tu e 'sta roba casinista viola! Via!
ZAC!
Mi trovo costretta a girare su per il prato per cercare di sfuggire all'attacco e finisco anche per farmi male ad una mano. Finalmente mi molla, mentre l'altra continua ad insultarmi. La terza invece starnazza divertitissima per la scena, apre le ali bianchissime ed applaude.
Accidenti che avventura!
Mi toccherà fare come la mia amica Giulia, che facendo il postino in pedemontana, gira con le tasche del giubbotto giallo e blu piene di biscotti a forma di ossetto, che lancia ai cani rabbiosissimi delle aziende agricole, per tenerli impegnati e non farsi sbranare le ruote dello scooter.
Domani mi riempio le tasche di pane.