ultimi post su iobloggo.com Supporta iobloggo.com!
scheda blog  aggiungi ai preferiti 
Crea il tuo blog GRATIS in pochi minuti su IOBLOGGO.COM
martedì, 15 aprile 2008

Good Bye Lenin



Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: In cauda venenum

Segui i Tags per trovare posts simili: (19), (34), (21), (13)
Clicca sulla scritta per esprimere il tuo parere e commentare questo post.
venerdì, 11 aprile 2008
«Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.»

Martin Luther King




Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: In vino veritas

Segui i Tags per trovare posts simili: (13)
Un commento a questo post. Replica!
lunedì, 25 febbraio 2008
Ero in Skipe con Andrea dopo lavoro.

[18.42.59] °°Andrea°° - scrive: Oggi è la giornata della lentezza. Infatti il ring di Pordenone questa mattina era zeppo di auto immobili che sgasavano.
[18.43.47] °°Andrea°° - scrive: Ho contato le macchine: ogni venti macchine ce n'erano 17 con un solo passeggero, e 3 con mamma+bambino da scaricare a scuola.
[18.44.27] °°Andrea°° - scrive: Son commosso per la coscienza ambientalista dei pordenonesi, veramente. L'aria era così irrespirabile da soffocarti.
[18.44.49] Francesca scrive:vero: Stamattina era una schifezza tremenda

Già, son commossa anch'io. Il cubotto bianco che sta in Viale Martelli (una via asfissiante come non poche, il prolungamento di Viale Dante -  tremendamente asfissiante -  e destinata a peggiorare dopo che avranno tirato su il mostro di dodici piani che stan facendo e che si mangerà la poca aria che adesso già non c'è) oggi ha rilevato questo.

Stazione di Pordenone Centro - PORDENONE - dati del 24/02/2008

Parametro u.m. Max Mo Ore Max Mm Ore Mg Sg Sa
Scheda informativa ... Biossido di zolfo ug/m3 16,8 17:00 - - 13,3 valori nella norma limite mai superato o superato per meno di N giorni
Scheda informativa ... Biossido d'azoto ug/m3 148,9 19:00 - - - valori nella norma limite mai superato o superato per meno di N giorni
Scheda informativa ... Monossido di Carbonio mg/m3 - - 1,7 03:00 - valori nella norma limite mai superato o superato per meno di N giorni
Scheda informativa ... Ozono ug/m3 73 15:00 53 18:00 - valori nella norma limite mai superato o superato per meno di N giorni
Scheda informativa ... Particelle sospese PM10 ug/m3 - - - - 222 limite superato limite mai superato o superato per meno di N giorni

Vedi il sito dell'ARPA
cliccami ARPAWEB FVG
 
Il massimo dovrebbe essere 50 ed oggi c'era il blocco totale del traffico (vedi annuncio sul sito del Comune di Pordenone). E nonostante questo il valore è 4,50 volte superiore del massimo tollerabile!

Anche sabato e domenica c'è stato il blocco eppure i valori erano 180 e 220! E da martedì che sta crescendo il valore PM 10 in modo inarrestabile e la gente continua imperterrita a girare in macchina.

Andrea deve raggiungere la parte opposta di Pordenone, ma sempre in zona A e così taglia veloce per il centro storico; nonostante tagli per una zona interdetta al traffico trova irrespirabile l'aria. Io ho meno strada e son più decentrata, ma quando devo andare alla sede centrale, e devo poi rifarmi il vialone in salita, torno a casa che so da affumicato.

La prova ce l'ho sui maglioni e sui giubbotti, sui calzini (la parte esposta diventa nera e non la riesco a lavar più via) sui capelli inquinamentche devo lavare ogni due giorni. Inoltre viaggio sempre nel pericolo, in mezzo a macchine che invadono piste ciclabili, superano avventatamente, mi si affiancano facendomi pericolosamente sbandare verso i marciapiedi, mi tagliano bellamente la strada, non rispettano il verde ciclabile né le strisce pedonali e ciclabili... e se gli gira ti fan pure gestacci e ti dan una strombazzata.

aiuto Aiuto! Per favore... fate qualcosa. Non è Milano, non è Torino...è solo Pordenone che io ho sempre amato per quel suo essere ancora di dimensione umana ... perché ridurla così!??

E corrono, corrono in modo spaventoso e ti sgasano addosso, infastidite, spazientite per gli ingorghi... sgasano per scappar via da un ingorgo e per infilarsi in un altro.
Stasera ho nausea, ma parecchia. Capisco il perché! CHE SCHIFO!

L'altro giorno vedo, per l'ennesima volta, la solita macchina parcheggiata davanti alla scuola, accesa.
Sfumazzi escono e risalgono il muretto asfissiando i due pacifici Basset-Hound del vicino che abbaiano infastiditi.
Provo a farlo cortesemente notare.
- Eh ma il fratello entra alle 8.00 alle medie, lei alle 8.30 alle elementari, stiamo qui ad aspettare, sa.. fa freddo, tengo acceso il riscaldamento.

Fa freddo quando? ma dove??? nei tuoi neuroni sconnessi e congelati, probabilmente sì... Ma che si va dicendo e ridicendo.. la scuola deve "sensibilizzare"... quando questo è l'esempio "domiciliare"... ??? Mezz'ora la macchina accesa davanti al cancello di una scuola?

P.S. Abbiamo anche notato una quantità enorme di immondizia abbandonata ogni dove: campi da arare pieni di plastica e varie schifezze. Ma che sta succedendo???
Adesso scrivo al vicesindaco Ennio Martin.
E scriverò anche a quello di Zoppola: che tolgano quel dannato faro che punta in alto del Planet Bingo che va fuori ad una potenza di 66 kW!!! Qui il cielo è giallo per tutta la notte.
Altro che "notti bianche" io istituirei le "notti buie": senza insegne, senza concessionarie accese a giorno, senza vetrine illuminate e fare e faretti di design
BASTA!

clikkaUn post di Andrea


Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: In cauda venenum

Segui i Tags per trovare posts simili: (21), (13)
2 commenti a questo post. Dì la tua!
giovedì, 21 febbraio 2008

Luddismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Per luddismo si intende un movimento popolare sviluppatosi in Inghilterra all'inizio del XIX secolo caratterizzato dalla lotta all'introduzione delle macchine. Il movimento prende il nome da Ned Ludd che nel 1779 spezzò un telaio in segno di protesta.

Le macchine erano considerate la causa della disoccupazione e dei bassi salari già da fine Settecento e la legge ne puniva duramente la distruzione o il danneggiamento.

Solo verso il 1811-1812 la protesta sfociò in un movimento che vide protagonisti operai e lavoratori a domicilio. Questi, impoveriti dallo sviluppo industriale, decisero di colpire impianti, macchine e prodotti.

Per sfuggire ai rigori della legge che vietava ogni associazione tra lavoratori, i luddisti dovettero agire in clandestinità, subendo condanne a morte e deportazioni.

Oltre a manifestare contro i nuovi metodi di produzione e a favore di precedenti forme di produzione legate al lavoro a domicilio, i luddisti posero i problemi che sarebbero stati fatti propri in seguito dalle organizzazioni sindacali (la cui nascita, come Trade Unions, risale appunto al 1824), come gli orari e le condizioni di lavoro, i minimi salari, il lavoro minorile e femminile.

Epoca recente [modifica]

Il termine luddismo ha avuto un ritorno di interesse in epoca recente in seguito alla clamorosa presa di posizione contro l'informatica, in generale, e internet, in particolare, da parte del cantante pop Elton John.

In un'intervista rilasciata ad agosto 2007 al tabloid inglese The Sun[1], l'artista britannico, appellandosi appunto al neo-luddismo[2] e alla sua idiosincrasia per le tecnologie, ha suggerito l'ipotesi di una chiusura del web per almeno cinque anni per favorire il ritorno ad una maggiore creatività artistica libera dagli schemi e dalle gabbie che, a suo dire, il nuovo mezzo di comunicazione di massa imporrebbe.



Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: Instrumentum regni, Ipse dixit, Intelligenti pauca, Intus et in cute

Segui i Tags per trovare posts simili: (13), (17)
Clicca sulla scritta per esprimere il tuo parere e commentare questo post.
giovedì, 27 dicembre 2007
fara
Foto: Francesca
Soggetto: Kappa e il Fara dalla vetta dello Jouf di Maniago
in risposta a lo Jouf di Maniago dalla vetta del Fara


Condizioni atmosferiche: sereno

Destinazione: Jouf di Maniago: versanti Est ed Ovest - Anello
Attacco: Forcella di Pala Barzana 840 m/slm
Classificazione di difficoltà: escursionistico (sentieri e natura)
Ore di marcia: 2.30
Totale uscita: 4.20
Topografia: Tabacco 028
Dislivello complessivo: 350 m
Discesa: anello
Compagnia: Cuginame dritto, in seconda ed acquisito di prima e di seconda. Insomma la mia famiglia.

Estratto da Virtual Earth: foto aerea con il percorso


La tradizione natalizia a casa nostra prevede due giorni tranquilli, lontani il più possibile dal caos che li contraddistinguono, dal consumismo  e dalle forzature delle tradizioni del "s'è sempre fatto così, s'ha da fare sempre così".
Per scappare dalle une ci siamo, negli anni, inventata un'altra tutta nostra.

Hobsbawn docet: così nascono le vere tradizioni.

Sicché il pranzo del 25 si risolve con l'essere un tranquillo pranzo come tutti gli altri e il pomeriggio prevede la classica "fuga postpardiale" della figliolanza.
Il 26, invece è il  "penitenziagite day": giorno nel quale si devono smaltire le gozzoviglie del giorno prima. Così si va tutti in montagna, portandoci dietro gli avanzi del 25 (se ve ne sono).

La fuga postpardiale quest'anno, ha visto due tappe intermedie: una a casa di Giulia, l'altra a casa di Mara, dove abbiamo recuperato un po' di savadis disposti a farsi un giretto pressoché notturno. Dalla Val di Frina siam saliti ai Bufui per poi scendere giù nel Colvera di Jòuf e, saltando di sasso in sasso, attraversare i torrenti per raggiungere i Landri (un posto incantato devastato ora dal progetto di renderlo un Parco Comunale).
S'è fatto buio sulla strada del ritorno.

Mezz'oretta a casa di Mara, dove nel frattempo ci ha raggiunto anche Andrea, e poi nuovamente a casa di Giulia (che, tagliando giù per il torrente ed i boschi, se n'era tornata a casa da sola dai Landri verso il borgo) dove son saltate fuori la pelinkovac micidiale della zia croata e una grappa al nonsoché proprio buona.

BrancaleoniIl giorno dopo siam tornati su a Poffabro per andare poi sullo Jòuf a fare da cima e l'anello (vedi  qui la descrizione del giro e qui la  foto aerea del giro).
Cugini al gran completo siam andati prima fino in malga (la giornata era così splendida che abbiamo mangiato fori) poi fino in cima allo Jòuf e poi abbiamo cambiato versante per fare l'anello già provato da me ed Andrea lo scorso agosto.

Non abbiamo trovato molta neve, proprio una spruzzatina, ma il terreno era ugualmente gelato e duro. Il malga, subito dopo di noi, ci hanno raggiunto due famigliole ed una coppia: buon segno... la tradizione di passare Santo Stefano lontani dalle pignatta sembra prendere piede! Abbiamo ripreso presto il cammino: al sole si stava davvero bene, ma appena, appena saliva il vento lo si sentiva oltrepassare le ossa. Insomma, è sempre pieno inverno!

In vetta ci siamo arrivati in una quindicina di minuti, giusto il tempo per una foto di rito e lo spettacolo del panorama ed abbiamo tagliato giù per i costoni, così da scendere dolcemente i 350 metri fatti per raggiungere la vetta dalla Pala Barzana.

Sul costone rivolto verso il Fara, finalmente siamo stati avvistati dai due corvi imperiali che abitano in queste montagne che ci hanno così regalato lo spettacolo di qualche voletto intorno e qualche craa craa (vedi descrizione dell'Anello del Monte Fara)

In bosco c'è stato qualche momento di comicità esilarante. Essendo totalmente gombro di foglie (in alcune curve del sentiero, appena visibile sotto le foglie perché non battuto, vi si sprofondava fin oltre a metà polpaccio) era un continuo trabocchetto.
Siam caduti tutti.
Io, poi, dopo aver incespicato in chissà cosa sotto le foglie e volando giù a braccia tese nella speranza di fermarmi abbracciando un faggio, ho mancato di pochissimi centimetri la presa, così da trovarmi a cadere di fianco spiacciccandomi contro l'albero che speravo salvifico.

Devo aver riso per quindici minuti: la mia caduta è stata degna di un cartone animato. Ancora adesso se penso a come son rimasta basita d'esser caduta così, mi vien da ridere!
Buone Feste!
Foto: Francesca
Soggetto: famiglia al completo sulla cima dello Jouf (1203 m/slm)


Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: Intelligenti pauca

Segui i Tags per trovare posts simili: (64), (24), (13)
Clicca sulla scritta per esprimere il tuo parere e commentare questo post.
martedì, 06 novembre 2007

Il luogo delle origini a cui fare riferimento è dentro di noi, vantare con orgoglio le proprie presunte radici e farsene scudo e diritto è segno di profonda debolezza: è bisogno di massivizzazione, di branco e di consenso.

Buoni giusti per i deboli, gli spaventati, e coloro che sono incapaci di convidere con il vuoto che portano dentro sé.


Se ne conoscono già gli esiti, perché dimostrare a tutti la propria idiozia nel perpetuare il ruolo?



Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: Instrumentum regni, Ipse dixit, In cauda venenum, In vino veritas, Intus et in cute

Segui i Tags per trovare posts simili: (13)
4 commenti a questo post. Dì la tua!
mercoledì, 26 settembre 2007
micio bellissimo

Stamattina son tornata ad Immuno con tutta la mia cartellina rossa.

L'ultima volta che m'han vista ad Immuno era più di dieci anni fa. Adesso son tornata a fare nuovamente tutti i test allergici perché - ipotizzano i medici - dev'essere cambiato qualcosa nel mio quadro allergico, rispetto ad allora.

Mi avevano detto che sì, insomma, dopo i trent'anni non si potevano sviluppare altre allergie, ma io ho conosciuto persone divenute celiache e quarat'anni ed oltre e non vi ho creduto molto (credo ben poco alla sfiga) ed infatti eccomi nuovamente in reparto.
L' H2 Breath Test che ho fatto prima delle vacanze, m'ha rilevato il malassorbimento del lattosio e non m'ha molto sorpreso. Quello che proprio non m'aspettavo (ma che ho iniziato a sospettare da più di un anno a questa parte dopo due grossi episodi a casa di un'amica, ma rifiutandomi però di pensarci seriamente) me l'hanno rivelato il Prick Test stamattina.

Fra la quarantina di buchettini fatti nel braccio due enormi ponfi rossi prudevano a dismisura: uno era quello dell'istamina e l'altro il pelo di gatto.

Mentre stavano incerottandomi tutta la schiena per mettermi i tre Patch che toglierò sabato mattina la dottoressa mi chiedeva:

- Abbiamo un gatto?
- Sì
- Proporle di pensare alla soluzione di un'adozione sarà del tutto inutile vero?
- Sì
- Facciamo che tanto dobbiamo cercare intolleranze alimentari per la gastroenterologa e non altro e ci concentriamo su quello.

Il reparto di Immuno è uno dei miei preferiti: vi ho sempre trovato gente carinissima, comprensiva, disponibile.

Si può essere allergici al pane, alla polenta, alle fragole e alle tremila cose alle quali sono ma non posso credere d'essere allergica all'amore, è del tutto improponibile.

Può mai una creatura così bella e tenera essermi in qualche modo dannosa? Farmi anche solo involontariamente del male? Se il male sono due occhi che mi si gonfiano e prudono, beh, mi succede la stessa identica cosa anche se bevo due dita due di birra, eppoi con Jen succede solo quando le si desquama la pelle.

Per la prima volta ho pensato per un secondo solo - uno solo -  di non poter più vivere con Jen: è stato sufficiente per farmi capire che non ce la farei nemmeno mezza giornata.

Insomma me ne sono venuta a casa con il beneplacido della dottoressa: posso essere anche allergica ai gatti e posso anche tranquillamente concedermi di far finta di non esserlo.



 



Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: Irre orre

Segui i Tags per trovare posts simili: (64), (11), (13)
2 commenti a questo post. Dì la tua!
martedì, 07 agosto 2007

Una riflessione al volo: giovedì cade il Raksa Bandhan Ekadashi, festività che quest'anno, poi, si festeggerà il 28 di agosto (India settentrionale)
Per gli ekadashi vedi questo precedente post.

Questa festività non vi ricorda il Comarato di San Zuàn?

... continua


Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: Intelligenti pauca

Segui i Tags per trovare posts simili: (19), (13)
2 commenti a questo post. Dì la tua!
lunedì, 02 luglio 2007

Pacifisti e fan di Grillo contro l’esibizione dei “Thunderbirds”

dal Messaggero Veneto di Sabato, 30 giugno 2007
 
In Base decollano le polemiche

E’ già polemica sull’Air show in programma il 4 luglio – Festa dell’indipendenza negli Usa – sui cieli della Base di Aviano. Da un lato i sostenitori dell’iniziativa, dall’altro i pacifisti, che stasera la contesteranno in città in piazzetta Cavour.

L’esibizione della pattuglia acrobatica americana dei “Thunderbirds” si svolgerà dalle 12.30 alle 13. All’evento saranno presenti il club Frecce Tricolori, il personale dell’Aeronautica militare italiana e delle associazioni dell’Arma aeronautica, nonchè autorità italiane e statunitensi. L’accesso all’aeroporto era inizialmente previsto per circa 17.000 spettatori ma...

(Continua su Cuca 2000)




L'ultimo "open air show" si era tenuta il 7 luglio 1996, quando i Balcani erano ancora in fiamme.
La guerra del Kossovo, Ramstein, il Cermis e l'11 novembre non son stati sufficienti per non esporci più a questo scempio:  ora sian nuovamente daccapo.

Il sit-in del 30 giugno in Piazza Cavour sembra non essere servito, e nulla si sa delle manifestazioni dei pacifisti previste per il 4 durante il corso dell’esibizione.

I giornali non fanno che riportare gli orari di chiusura delle due strade verso la pedemontana durante il bello spettacolo riservato ad amici, parenti, conoscenti e benefattori pronti a sventolar bandierine stelleastrisce, esortano gli agricoltori di togliersi di torno e agli Ufo che vi atterrano nei pressi, di far attenzione al traffico in quelle ore.

l'Independence Day ricorda la vittoria americana contro il colonialismo inglese; quand'è che riusciremo ad avere anche noi la nostra festa dell'indipendenza da questi puzzoni? Voglio la red line davanti alla Base!

Mentre scrivo ci sono due Thunderbirds  (Denny Zuco e Kenickie?) che fanno i loro giretti di prova.

Commento di fine luglio: son riusciti ad eliminare anche questa foto.
Foto: il fuoco "amico" che uccise Calipari



Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: In cauda venenum

Segui i Tags per trovare posts simili: (27), (21), (13)
Clicca sulla scritta per esprimere il tuo parere e commentare questo post.
giovedì, 22 marzo 2007
ètnico

(pl. m. -ci)

agg., che concerne la stirpe di un popolo, che è proprio di un popolo, di una razza
in grammatica: aggettivi etnici, che indicano l'appartenenza a un popolo o a una regione, come, p.e., italiano

s. m., termine che veniva usato nella Chiesa primitiva per indicare i non giudei, i non cristiani.


Qualcuno mi aiuterebbe a capire che diavolo significhi allora "cucina etnica" e così che "musica etnica, mobili etnici..." ma che significano questi termini?

Ci ho riflettuto tutta la sera dopo le chiacchiere con Liliana e Barbara, oggi, al lavoro.

Persino prima, ascoltando quel matto di Masaru Emoto me lo chiedevo, mentre canticchiava un pezzo della Madama Butterfly: fossero stati i sushi a renderlo così fuor di cjaf?


La cucina friulana, è etnica: appartiene ad una stirpe e ad un popolo.

Peccato che i friulani non siano un solo popolo e una sola etnia. Ma grammaticalmente sarebbe correttissimo.

Sotto "cucina etnica", invece, ci si infila dentro tutt'altro.

Ma etnica allora rispetto a chi? Usiamo etnico per tutto quello che non è italiano?
I wurstel sono etnici? Mi par di no... forse è etnico tutto ciò che non è "europeo" tutto ciò che da noi è ritenuto extracomunitario?
'stracomunitario, supercomunitario, ipercominitario, megatetragigacominitario.

Gli hamburger e il ketchup allora sono etnici. Gli hanno inventati degli extracomunitari.
Ma non son etnici manco quelli.
A momenti (e l'ho pure sentito affermare con sicurezza) pure gli americani non son più extracumunitari.

Com'è che la cucina Greca allora è ritenuta etnica? No, non funziona nemmeno così!! Qualche europeo comunitario è etnico e qualcun altro no.


Non è che stiamo abusando allegramente di un termine generico, scorretto e generalista, pressapochista e un tantinello - al fine ultimo - razzista?

Valenza geografica/temporale o etnica in senso proprio; etnica in senso lato o solamente sinonimo forzato ed errato di esotico?
L' Etnico come colpo di coda dell'esotismo ottocentesco? (tanto per volare sulle ali della Madama Butterfly sentita cantare da un giapponese stasera?)

L’esotico non è mai a casa”: l’esotico non ha mai origine in casa propria (non ricordo chi l'abbia detto). Il suo fascino, il bello e il buono deve avere un’origine lontana, diversa da quella di chi lo contempla, lo legge e lo consuma.

I mobili etnici: un risposta esotica alla moda del mobile in arte povera (altro termine-calderone incommentabile e privo di significato logico apparente, oramai - e per fortuna - demodè)?

esòtico: esòtico

(pl. m. -ci), agg.

forestiero, straniero, che viene da luoghi lontani (detto di piante, animali, costumanze e sim.)

fig. stravagante, originale.



Non mi passerebbe nemmeno per la testa pensare come esotico un abitante di San Pietroburgo e sì che è ben distante. Posso dar dell'esotico ad un cinese? Mi ci sento adonestata, e sì che la distanza è esattamente la stessa. E il mobile cinese e la cucina cinese? Etnico il primo ed etnica la seconda sicuramente. Trovi i libri di cucina cinese appena sopra allo scaffale con scritto "cucina etnica": sono etnici!

Termini che nulla c'entrano con San Pietroburgo o Pechino se non con la cultura che li ha coniati e li usa. Una cosa risulta stravagante ed originale quando risulta non comune, quando prima di allora non l'avevi conosciuta e quanto dopo allora - comunque - non l'hai compresa.

  • Thank Water - il sito di Masaru Emoto, senz'altro uno stravagante ed originale omino giapponese che si alimenta costantemente di cucina etnica... beato lui! Chissà se nelle librerie giapponesi vi sono gli scaffali di cucina etnica "Pizza ed altre delizie", "il Paradiso del Crauto", "Il paiolo - il tesoretto della cucina friulana".


Di che umore sono oggi?
Francesca ha scritto questo per la categoria: Intelligenti pauca, Impromptu

Segui i Tags per trovare posts simili: (13)
Clicca sulla scritta per esprimere il tuo parere e commentare questo post.
« indietro || e || avanti »
reso in 0.109 sec.
powered by iobloggo.com